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venerdì 1 novembre 2013

"Il suono azzurro"

Mille voci di violino nella mia testa. 
Alcune stonate, alcune dolci.
Il vento porta via un po' di cielo grigio.
Lascia una scia di azzurro dietro di sè, una nota incantata.
La testa tra le mani.
Difficile riuscire a spiegarsi, difficile fare chiarezza.
Si risale in superficie lentamente, qualche mano amica ti aiuta, giunge in aiuto con parole dolci come caramelle, con parole allettanti come futuro.
Grazie a tutte queste mani. 
Alle mani delle mie sorelle, quelle riservate e misteriose, quelle belle e mai ferme, dalle quali parole poetiche sgorgano senza sosta, quelle che invece ti irritano però poi sanno quando è il momento di aiutare.
Alle mani dei miei amici, quelle mani sempre pronte, lì dietro l'angolo, con uno sguardo e una risata, quelle con cui puoi essere te stessa.
Alle mani che ti fanno sperare, pensare che dietro l'angolo potrebbe esserci un tesoro.

Il suono azzurro- Vasilij Kandinskij  


Le voci di violino continuano, si annodano e si confondono tra loro, tra i ricordi, l'adesso e il ciò che sarà.
Come una sinfonia di mille colori lascio spazio alla storia che sarà.

domenica 28 aprile 2013

L'ultima nocciola.

Ecco, sono in treno, sale un po' di tristezza ad ogni fermata.
Arrivano notizie alle mie orecchie. Cose che non voglio nemmeno sapere. E invece si insinuano dentro la mia mente.
La persona che diceva "Sei l'unica a cui lascerei l'ultima nocciola del gelato!" non si rendeva conto della propria immaturità. Alla fine è un po' come una frase d'amore. Ora l'ultima nocciola la lascia a qualcun' altra e io non sono più l'unica.
Sono frasi d'amore riciclabili. Le puoi riutilizzare con chi viene dopo. Sono solo tante bugie.
Sembrava un amore vero. Invece era solo uno dei tanti, di quelli che ti illudono di essere terra e invece sono solo vento.