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mercoledì 20 marzo 2013

Libertà?

"<La verità non è mai tra il fare una cosa e il non  farla. Ma tra il farla o non farla per coraggio oppure per paura>, disse Noah.
Tomàs rimuginò le sue parole. Pensò a tutte le persone che stavano insieme senza amore, per paura della solitudine. E a quelle che si amavano senza stare insieme, per paura di sacrificare la libertà. Due scelte in apparenza opposte ma che conducevano entrambe al fallimento perchè generate dal medesimo impulso di vigliaccheria."
Mi ha colpito questa frase mentre leggevo stanotte il libro di Gramellini, "L'ultima riga delle favole".
La frase "per paura di sacrificare la libertà" mi ha fatto pensare alla mia storia. Alla storia che è appena finita, finita per quella libertà, che io non ho mai privato a nessuno.
E mi fa arrabbiare questo, perchè io non mi sento più libera adesso. Non riesco a liberarmi di questo senso di angoscia in giro per le strade di Firenze, perchè ho paura di vederlo. 
Non mi sento libera e serena di camminare all'università, perchè ho paura. Il cuore mi batte all'impazzata, continuo a osservare i mille volti che mi passano vicino. 
Eravamo sotto lo stesso tetto oggi, ma non ci incontreremo più, non andrò più a salutarlo come prima avrei fatto. 
Lui adesso si sente così libero e io invece così arrabbiata.
Perchè non sento più sulla mia pelle la sua mano, sul mio viso i suoi occhi, perchè lui adesso è libero dall'amore che diceva di provare per me. 
La paura di non essere libero gli ha asciugato il cuore. 
E mi manca lui.

giovedì 14 marzo 2013

Non ti amo più.

"Non ti amo più".
Queste parole riecheggiano nella mia mente come lame, che vanno a creare un taglio sempre più profondo.
Allora mi sono stesa sul letto, ho spento la luce e ho cercato di rilassarmi. Ho chiuso gli occhi ma le parole, quelle parole, non mi hanno lasciata in pace, le ho dette allora ad alta voce, le ho ripetute più volte, come per farle capire a qualcuno che non ci credeva. Quelle parole che gli ho fatto dire per mettere un punto dentro di me.
Un punto a quella speranza che continua a seguirmi, imperterrita, che cerca di trovare una spiegazione a quelle parole. Una spiegazione al perchè non abbia avuto il coraggio di dirle prima.
Si sa l'uomo è codardo.
E io mi sono ripetuta quelle parole. Dentro e fuori. Ma è lunga la strada per la cicatrizzazione.
Bisogna metabolizzare, ed è la cosa più difficile. E per metabolizzare bisogna avere il coraggio di guardare la verità negli occhi. Quindi ora me lo scrivo su un post-it "non ti ama più, Natalia" fattene una ragione, me lo attacco al muro e lo guarderò ogni volta che il mio cuore chiederà spiegazioni.
   

venerdì 15 febbraio 2013

Muri.

Quanti interrogativi mi pulsano nella mente. 
Sono troppi. 
Le emozioni che non riesco a bloccare si espandono come un fuoco dentro di me. 
E mi chiedo perchè la persona che amo e che dici di amarmi non mi concede se stesso. 
Che male c'è a lasciarsi andare, che male c'è ad aprire il cuore all'altra persona?
C'è qualcosa di sbagliato nel fare un bel gesto all'altro?
Sembra sempre di sbattere contro un muro.
Non servirà molto prima che il mio cuore capisca davvero che è ora di oltrepassare quel muro, perchè quel muro non cadrà mai.